95 son fatti questi Giani bifronti, e prestate loro credenza. Oppure, siete caduto in imbroglio, in qualche fastidio ? Non sapete come uscirne da voi? ma voi avete molti e fedelissimi amici. Questo pensici’ vi consola, v’ assecura. E’ vi sosterranno eglino, gli amici, aiuterannovi, vi trarranno d’intrico ; e cos'i pensando più non vi spaventano le sciagure. Misero ! che v’immaginate ? E’ v’ erano amici a patto che non aveste d’uopo di loro ; finche non aveste d’uopo di loro ; ma ora 1’ uopo è venuto, ed ei vi voltan la faccia, si schierano dal lato de’vostri nemici : un amico vi scaglia anzi la prima pietra. Per qualche cosa sono gli amici ! Se non che gli amici non aiutano a rilevare, sì aiutano a mandare più abbasso. Un povero galantuomo eh’ ha tocco il cervello, s’immaginerà, poni caso, d’ avere dalla natura sortito la tal vocazione, per cui ella gli avrà invece negato ogni senso. E’ sognerà d’ essere, che so io ? un Tartini, un Paganini, o" qual altro è più valente sonator di violino, e strimpellerà quelle corde da succhiarvene il cuore e gli orecchi. Quel delirio trattiene per un istante piacevolmente le brigate, e gli ami-