349 disgraziato Teobaldo, ed ella 1’ alza contro di lui, e con una giustezza di mano ed una dottrina del corpo umano da far onore al più. sapiente anatomico, in un solo colpo te lo distende sul suolo morto basito, che non può nè men profferire un oirnè ! Qui Teobaldo, il cui destino è darsi a gambe per tutta la vita, fug-ge per la decima o la undecima volta, e acconcia infine tutte le cose, uccidendo Walter in singolare battaglia sì accanita, e specialmente sì lunga, che quasi credemmo che fosse un’ altra volta necessario di fermar il sole. Questo Walter meritava d’ esser ucciso più presto. Ad onta di queste incongruenze, molte delle quali pur troppo son da perdonarsi a ogni ballo, perchè i balli, come gli usiamo noi, sono veramente una cosa contro natura, volendosi che i piedi e le braccia, com’ è della lingua, abbiano a significare i più speciali pensieri, alcune scene son ben condotte, alcuni punti destano curiosità e diletto, e sono anche ben sostenuti, e dalla Colombon, Delia, e dal Coppini, Walter, e dal Segarelli, Teobaldo, e dalla Castelli, la virtuosa carceriera. L’azione della Colombon è quieta, ma naturale, giusta, e graziosa ; ella colorì con veri colori lo sdegno, ed