169 chiude con dispetto le finestre, o non risponde alla scena muta dell’ amoroso, se non con un sorriso di disprezzo che lo annichila. Quanto vi compiango se avete una bella vicina ! Voi rimanete tutto il giorno radicato alla finestra ; il cuore vi batte per poco che un zefiro n’ agiti quella cortina; ecco s’apre la finestra, e un brivido vi corre dal capo alle piante, voi v’ apparecchiate già di vederla, di contemplarla : ma oh amaro disinganno ! in quella s’affaccerà forse alla finestra il servo o la fantesca, a batter di fuori il tappeto della sua stanza da letto. Poi quando avete ben sospirato, quando siete tutto in fiamme, pari a’ vostri zolfanelli fulminanti quand’ e’ sono accesi, e come i vostri zolfanelli magherò ed istecchito dal desiderio e dalla passione, e vi par già che la bella si pieghi, poiché ella sorride, vi mostra i candidi denti e si posa la mano sul cuore, e voi già benedite alla vostra bella fortuna, ecco v’accorgete che quelle tenere dimostrazioni d’affetto son volte a un bel giovinetto biondo, che vi sta proprio di sopra il capo, e che fa da quindici giorni il vostro medesimo giuoco con una pipa di porcellana del Giappone, due occhi ardenti come le brage, ed una vesta da camera a fiori.