bono col femminino, li conterebbero per una : una ne vieti ! I titoli, le dignità, i predicati, che bau tanto predominio nel mondo, spirano sugli assi dei Traghetti, e come uno ha posto il piò su que’ ponticelli, non conta più se non per quel che vale, e non vale se non due soldi ! Io, che per generosità del mio animo ne do tre, valgo un terzo più di voi ; sono una buona parada ; mentre voi che state in sul rigor del diritto, e volete per giunta che il g'oiw doliero vi dia braccio al montare e allo scendere, poi 1’ affrettate alla voga, voi, qualunque sieno i vostri titoli, e la vostra grandezza, valete meno di me, siete una cattiva parada. Per quanto sconfortante possa esser;,' tale parola per coloro che abborrono dalla comune fratellanza degli uomini, e vogliono rinserrarsi entro un cerchio più limitato e ristretto, non aperto a tutti i figliuoli d’ Adamo, ha in essa pertanto una grande moralità. Per quanto e’ dicano e quanto facciano, tutti gli uomini sono eguali tra loro ; le distinzioni delle parole non distruggono 1’ eguaglianza della natura ; un chiarissimo, un illustrissimo, un colendissimo non si definirebbe in modo diverso del più oscuro e meno illustre degli uomini : un