180 Un giorno ei fu presso a rompere la nostra antica amicizia, perch’ io, davvero, troppo inavvedutamente, aveva osato di mettere il piacere della caccia in generale, e quello della uccellagione in particolare, a raffronto del piacer di viaggiare : su questo punto è inesorabile ; bisogna non gli toccare la caccia. In genere di viaggi non è d’accordo se non sopra uno solo : quel da Venezia al suo roccolo. Con tutte queste micidiali sue disposizioni, questo atroce nemico di tutta la razza pennuta, è il più tranquillo, il più buono, il più caro ometto di tutta la razza umana. Fuori che in aria, non ha in terra nemici : ognuno l’ama, lo pregia, e quando ha un buon passo (d’ augelli) in autunno, e’ si può dire un uomo veramente felice.