380 re la perdita d’un uomo, che fu nel suo vivente esemplare d’ ogni più ornato e virtuoso costume, e lasciò di sò vivissimo desiderio, e lode ancora maggiore. È questi Cristoforo Fabris di Conegliano, ch’ivi cessò di vivere 1’ 11 dello scorso novembre. Non dirò lungamente della sua vita ; ella fu queta, tranquilla, pacifica, come la bel-1’ anima che la spirava. Era nato il 15 ottobre 1764 d’ antica e nobil prosapia, ed aveva avuto ottima istituzione, parte nel collegio di Santa Croce in Padova, ove udì le lezioni del P. Evangelii, parte in quel Seminario. Fu in patria prima cancelliere di Sanità, sotto la Repubblica, poi notaio, e da ultimo Ricevitore del Registro : modesti uffizii a’ quali e’ ristrinse tutta 1’ ambizione del moderato suo animo, ma di cui ben maggiori erano e la cultura e l’ingegno, che a più alte cose 1’ avrebbero fatto, acconcio, e eh’ egli rilevò inoltre di tutto quel lustro che si #deriva dal più zelante, fedele, specchiato esercizio, sostenuto da lui con onore per oltre a quarant’ anni. Ma se straordinarii avvenimenti non contrassegnarono il tranquillo corso de’ giorni suoi, e poca materia essi forse porgerebbero