184 son di ferro le stagioni. La primavera piegò forte sotto il fascio degli anni, e domandò un congedo di riposo. A prima, e forse anche a seconda giunta, certo è pure-un gradevole ufficio quello di condurre alla terra i primi raggi d’un sole rigeneratore, di far aprire a’ soavi baci delle fresche aurette le mammole , le primolette , le giunchiglie ; ma questo ufficio, per quanto splendido e lieto si voglia, come tutte le cose che si fanno per debito, non lascia di divenire alla lunga noioso : dopo cinque mill’ anni d’ e-sercizio la primavera se ne è forse sentita stanca, ed ora vuol riposare sotto le sue ghirlande. Ella cesse il governo della natura al verno ed alla state, e noi non abbiamo piti stagione di mezzo. Il luglio tiene per mano il gennaio.