68 Angelo tiranno di Padova, un dramma possente, e lo loda par le fonds même et par la forme ; confessando infine, a proposito di non so qual commedia, che 1’ estro, il calore, la vita si debbon cercare dal lato sol de’ romantici. Così egli è conseguente ! Accende una candela a Dio, un’ altra al demonio. 11 sig. G. Janin è il critico più fecondo e facondo, eh’ io m’ abbia mai conosciuto. Egli ha un talento sfolgorato per gl’ inventarli ; la natura il formava col doppio istinto del bello spirito e del notaio ; e in tutti i suoi scritti appunto s’ ammira la traccia di questa seconda sua vocazione. Per questo egli ha quella spasimata propensione, quel debole, direbbero i Francesi, per la enumerazion delle parti. Quan-d’egli riesce ad imbroccare un’ idea, prima ch’ ei se ne spicchi, e ve ne liberi, avete a scontarla sotto tutte le immaginabili forme : ei 1’ analizza, la sottilizza, la tira, strascina, la volge di sopra, di ¿otto, da tutti i lati, con tutti gli annessi, connessi e lor dipendenze. Date una parola al sig. G. Janin, la prima che vi capita alla mente, dice il sig. di Sacy, e su quella parola e’ vi scriverà una pagina intera. Mirabil potenza di germina-