25» o Della Hiftoria di Corfu. mini. Stabile nelle Tue promeffe non può edere chi porta per infegna la luna, pianeta, che altro non ha di fermo, chel’incoftanza. Afficuraua Solimano, per mezzo del Bailo Canale, laRepublica, chevolea fèco mantenere la buona corrifpondenza, e che le fue forze non erano per danneggiare i fuoi fudditi ; ma Venetia, ammaeftrata nella fcuola dell’infedeltà di Maumetto, poco credeua alle parole del figlio, hauendo nel Padre conoiciuta la Tua, fimulatione, e doppiezza. Onde per ogni buon ricetto poièro i Veneti all'ordine potentiflìma armatafotto il General Girolamo da Pefaro, dalla cui prudenza, evalore, poteuano affettare ogni felice fuccefso. Il premu-nirfi è atto di fommo giuditio, e il fidarfi fouerchio è imprudenza, chefuole condur fèco la rouina de’ Regni, Vn’armato vicino, benche amico > è fòfpetto; poiché da ogni picciola occafione potendo prendere motiuo di diigufti, puònafcere, cheriuolga Tarmi contro le pro-uincie, che ripofàuano ficure all’ombra della pace, noib mai certa con gl’infedeli. Si alleftirono per ciò i Vene-tiani, e il Pefaro, le cui iniègne fèguirono due galee Cor-fiote, fi pofe tra le Ifole di Corcira, e di Cefalonia, per oiferuare gli andamenti di Solimano, il quale al Bailo > che feco conduceua, mai non laiciaua di dar parola di non offendere il fuo Signore. Io voglio credere, che per allora hauefs’egli qualche opinione di non romperla co Venetiani, temendo, che collegatifi con Tlmperator Carlo, n&n iòlo gl’impediflèro gli acquifti, che difègnaua,ma gli portaifero in caia propria la guerra. Vedea il Doria-corfèggiar per que'mari, e il Pefaro con più di cento legni ricuoprire gli flati dei fuo Principe 5 e à ragion poteua