Libro Serto. '317 damenti del Doria i Veneti, che non fi moisero punto, quando Ariadeno, ricuperata la fortezza di Caileìnuouo conia morte, e prigionia de gli Spagnuoli, che la difendevano, lì poié fotto Cataro, qual poi lafciò, feufandofi di non hauer faputo la tregua,conc-h’nfa co’l fuo Signore .Si moisero sì contro Dragut Corfaro, che con trenta legni nel golfo di Lepanto impediua la nauigatione, e facetu cgualméte danno a gl’inimici, e àgli am ici.Contro colini fi Ipinie da Corfu il Proueditor Paiqualigo, ma,conduce*' do feco fol dodeci galee,gli conuenne i itirarfi; perche l’a-iluto barbaro procuraua di metterlo in mezzo, e farlo fua faciliflimapreda. Hauea Dragut fatto nafeondere buona parte delle fue naui nell’Ifola di Paxò,ed egli co’più veloci legni icorreua prefso S.Niccolò di Siuota ; il Pafqualigo, credédofi di hauer da fare co lui folo,fi pofe à dargli la caccia , mentr’ei fimulataméte fuggiua verfo il golfo dell’Ar-ta. Fù fortuna,che fi auuide dell’inganno, prima d’impc-gnarfi più oltre ; poiché, e da fronte,, e da tergo farebbe llato battuto dal corfaro, che altro non aipettaua perri-uoltariègli contro, che la molfa de’fuoi da Paxò, à fine di ferirlo alle ipalle. Diè fubito volta il Proueditore; o Dragut, per tema, che nonritornaflè più poderoiò, fi allontanò da que’ mari, per portare altroue rouine, furti, cd incendi j. Tal fin’hebbe la guerra, cominciata per lo allude di Andrea Doria ,e non ièguita glorioiàmente per gli fuo’inganni. Che s’egli hauelie combattuto la vittoria era certa, e la pace fi poteua conchiudere con vantaggio del fuo Principe, e della noftra Republica, che bifo-goò cedere all’ingordo Solimano Napoli di Romania, in darno dalle fue iòlze attediata per molti mefi. E non fu poco