Libro Ottano. 4^1 Je cariche , ordinando, che non potettero entrare in Con-figlio cjuei,che non haueflèro venticinque anni di età, nè hauere vffici, ò dignità chi non compiua gli trenta. Hor mentre il Proueditore attende alla riforma delle humano, rArciuefcouo Labia s’ingegna mettere in affetto le coiè Diuine ; e della Cattedrale angufta, e riftretta, iòlleua vn^ bel Tempio, Con ifpefa coniiderabile, per Io più del fuo, rifece Altari, accomodò archi, ereife Cappelle, fra le qua- li quella di S. Arfenio, le cui Reliquie dall’Arciueicouo Bragadino nel 16$ 5 traiportate da Fortezza nella nuoua Chieià Maggiore di S.Giacomo, furono da lui più nobilmente ripofte in vn Vrna d’oro,e di criiblli adorna con la inicrittione, che tegue, d. o. M. OJJa infuni a S. Arfenij buitts Ciititatis Arcbiepifcopt qiu fub altari diu tegebantur, pofl anmm depofitionis eiufdemoEìigefmum, ex ueteri Tempio peene coU labentiy in barn Ecclefiam translata f,iter e, Anno M. DC, XXXllì, Kal, lamarij Pojìeà ifla in Aedicttla, Capfttlaquè aurata, 'venera-bilitèr [ìc pofita à Carolo JLabia Archiepifcopo,