46 Della Hiíloria di Corfú.1 aunnti a gli occhi nclTimpronto di alcune meda glie, che ton molta fatica ho raccolto. Tanto più, ch'elleno alla^ narratione di quefto libro ponno (bruire di epilogo. Lo icolpire o in rame, o in oro, o in argento, o in bromo, i loro fatti, era preífo i Greci argomento di grandezza ,e di profpcro flato ; non meno, che l’eriger trofei. Molti di quefti fòlleuarono i Corcirefi, che hora, con le piramidi di Egitto,giaccion (otterrà ; delle infinite delle altre, alcune ne hò ntrouato, quali qui lòtto vedrai in copia, mentre io conferuo l’originale. Rapprefcntano elleno vari au-uenimcnti, de* quali per lo più fi è parlato j onde con la pofllbiie breuità lloro iìgnificati fi (piegheranno. La prima, che vedrai, fù (colpita in memoria di Giano fauolofo, ma vero lauan, a cui, toccarono le IioJe come fi dilíe ; poiché da coftui, non folo i Corcirefi, ma gli altri Greci hebbero l'origine loro, (e non falla Dragone Feaco, citato da Ateneo. E perche lauan, o Giano, fu nipote di Noe, e da lui apprefe l’arte del nauigarecoiu i elperienza dell'A rea, meritamente nel rouericio di detta medaglia fi vede l'effigie di vna naue con la parola greca KOPÌCXPAIÌlN,cioè Corcyrcfiami quali diceflerOjl’Of-iequio de'figli Corcirefi al loro Progenitore quefto impronto confacra. Ma (è da Giano l'origine, da Nettuno acquetarono la potenza; cheperò grati, ancheaquefto dedicarono due medaglie, l’vna cfprime vn Nettuno fo-pra vn delfino co’l fuo tridente nella finiftra, e nel rouer-icio vna galea có la lcrittura medefima KOPKTPAilN Corcyrenftum : e la galea fu pofta in ricordanza del potere Fcaco nel numero di tali legni, de’quali vniuano cento venti, come fi (criile ;