Libro Terzo. 161 tal tenore ATT. KAEK. KaIAIOS B AABEINÓS ££'7. Jmfcrator Cafar Deaus Cehcis ‘B&lbmus Augujius ; e nel rouerfeio vna nane con vele (piegate, e vento in poppa,con la quale gli augurauano i Corrirefi aure fauore-uoli di fortuna nella fua fpeditione contro de’ Parti. Di Marco Giulio Filippo è la ventefìma feconda^, laqualedi-mollra nel fuo dritto la fua effigie fino al mezzo, con capo circondato di alloro, e la fcrittura dice ATT. K.M. IOI AI.Ì’IAirUI.SEB./w^fr^riTr Marcus lulttis Philip-pus’3 e nel rouerfeio vna Chicia, iòftenutada molte colonne, e con vaghi nicchi, e lettere KOPKTPALQN. Corcyrenftum. Stimo, che anche i Corei refi credelìero quello Imperatore nel fuo intrinfècoclìère Criftiano, come ftimauano tutti; onde vna Chiefa nelle fue medaglio fcolpirono. L’vltima è di Coftantino, e fa vedere nel dritto ka fua tefta nuda lènza corona; e nel rouerfeio l'ef-figiedi Corcira la Santa Vergine, e Martire, in piedi con la palma in mano, e l’inicritione KOPKTP AI.QN. Cor-cjrenftum. Il fine del Terzo Libro.