Libro Serto. 29% lungheiso le riue di Corfu comparile, e iniègnodiami-citia, con le bocche di tutte le artiglierie, alla fortezza fece vn iòlenne faluto, corrifpofta egualmente da' cannoni dcH’Iibla. Hor chi non direbbe, che doueise conferuarfi eternala pace, iè que’ barbari Tautenticauan con linguo di bronzo ? E pure il fuoco, ch’allora per allegrezza fi ac-cefe, fiji preludio del vicino incendio, che contro la Vsne-tiana Republica douea diuampare. Non fi truoua mai feT de ne gTinfedeli ; e quando par che lufinghino, comela-pantera, minaccian la morte. Si trattenne Solimano nella Prouincia de’ Cimmerioti per qualche giorno, auido di deftruggere que’popoli, che continoui danni faceuano a5 fuoi vaifalli circonuicini. Albergauano ne’ monti più fcofcefi,da5quali talora fortiuan contro de1 barbarie fattone macello, ricchi di fpoglie, e di fchiaui facean ritorno a’ lor nidi 5 nè raggiugnere li poteuano i nimici, hauendo eguale velocità nella mano rapace, e nel pièfuggitiuo. Quel che fa il lupo neH’armento, di cui fatio fi ritira al co-uacchio con paflì velociifimi à onta de’ paftori, che tardi gli dan la caccia, oprauano i Cimmerioti ne1 fudditi del Tureo, di cui eran contrari e di legge,e di genio. Commandò Solimano, che Aias Bafsà co’l capo de' Gianizze-ri, ne giflero à fnidare dalle loro grotte quelle , com’ei di-ceua, fiere,e ne faceffero ftrage tale,che altro di fimil gente non reftafse, che la memoria di efsereftatedeftrutto . Ma il contrario auuenne di quel, ch’egli fognaua ; poiché quegli huomini agiliisimi, hor da’ fianchi, hor da fronte, hor alla coda afsaltando i nimici 5 hor ritirandofi, hor vr-tando negli (quadroni, più di otto mila, con poco danno delle loro vite, mifèramente ne vccifero, e aftrinfero gli