2.f8 Della Hiftoria di Corfù. galee Venete, e Candiote, fi commetteuano molti ladronecci , fù ordinato , ò che fi rifarciflè con la reilitutione il furto,ò che la camera dell’armamento, così di Venetia,co-me di Candia, trattenefTe delle paghe de’rubatori tanto, quanto baitaffe à pagare il valore del furto, riferbando iempre al Bailo l’autorità di caitigare i ladri. Ma,à caufa, chepoteafuccedere, che i gouernatori delle galee non. voleflèro dare i delinquenti nelle mani della giuilitia,fù in tal cafo prouifto, che gli ileffi gouernatori pàgaffero la, quarta parte di ogni danno,e le tre altre i galeoti,che il fecero. Volendo in oltre il Senato, che i Corfioti,e fi eferci-taifero nelParmi, e hauefsero trattenimento di guadagno, fi difpofe, che i Caitellani di Parga, Butrintò, e Baftia hauefsero molti baleftrieri, e foldati delPlfola con l’ordinario ftipendio : con che fi prouide pure alla ficurezza maggiore di que’luoghi, che meglio farebbero guardati da’ Corcirefi, che vi haueano interefse,che da gli Albanefi, ò da altri ftranieri,che altra premura non poteano hauere, che della paga. Eièguite tali prudenti determinationi, forfè Tanno quarantadue, che icario dinouitàfieftinfo con la ibla elettione del nuouo Protopapà Giorgio Siero; e diede luogo al43, in cui fu determinato, che fi concedere al Commune fito bafteuole da poter’edificare à fuo fpeiè Magazeni, per tenerui dentro grani, e farine à vfo de’poueri, con quello,che le chiaui reilafsero in mano de’ Sindici, i quali darebbero ficurtà di quel numero di denaro, che parrebbe al Reggimento. Vicirono anche iiu quello anno altri decreti,e furono : che i mercadanti,che, inFanaro, e Panormo,giurifditioni di Corfu in terrai ferma, comprauano grano, per mandarlo à Venfctia, do* itererò