Libro Secondo. 9 3 s’hà fior di fenno ? Habbiamo noi liberato, non preio 1 o voftre prouinciemelle Tue leggi viue Corcira, a fuo modo fi regge Durazzo,Pillino l’habbiam conceifo a Demetrio; e di quel poco, che ci habbiam ritenuto, vogliamo auua-lerci, per tenere in fofpetto Teuca, che macchinanuouo ouerre.Seciò non fufl'e,già farebbero in Roma i Romani, e voi liberi d’ogni fofpetto. Ma volete voi,che doppo tat’ oro ipefo foPa fine di quietarla Grecia, la lafciamo inquieta ? Tetica hà molti diiègni, trama ancora inganni, macchina frodi,e fi dimena per ogni verfo : in vederci lo-tani,dalla terra,oue giace,forgerà,come Anteo, rinouerà le forze,vorrà vendicarfi. I Corcirefi andran di iòtto,perche ci chiamarono ; nè voi ftareteal diiopra,perche Paiu-talte. Grande il voftro potere, ma l’ira feminileèpiii grande. Chi allora vi porgerà foccorfo. Noi ! Falla il voftro penfiero, e molto fi promette da quei, che fi (limarono diffidenti. Volete cacciarci con iiperanza dirichiamarne ? Non è meglio contentarfi, che noi reftiamo per freno delPindomita Teuca ? Ma su, voi non volete Lati-ni’n compagnia de’ Greci : fi adempifca il voftro volerò, però prima rifletta, che non è così facile aftrignerePeièr-cito Romano,quando non vuole. Se fufle ragionevole il voftro dcfiderio ci partireifimo fenza contrailo, ma non_, eifendo giudo,combatteremo,per no partire. Se farà no-ftra la perdita,nulla perderemo del noftro; fe fiavoftrala fconfitta, noi oltraggiati non vi affai teriifìmo nelle voftre medefime cafe? Vogliamo permetterti i la vittoria,(ìatii co-eeifa la noitra fuga: la vendetta ci perfuaderà il reilituire a Teuca il Regno,e a donarle tutt’i luoghi,chepoiìeggono i Corcirefi.Partiranno per acqua 1 Romani,e fra voi reiterali