FAMIGLIA DELL’AVTTORE ‘Brenemente deferiva DA VINCENZO MAZZOLENI PATRICIO cretense. Regiata trono la Famiglia Marmorana fin da’fecoli remoti della più cofpicua, ed antica Nobiltà, che vantate la Grecia ; c fé bene le (Irane vicende del tempo, egl’infaufti aiuiertimenti delle guerre, che fconuolié-ro l’imperio Argino, fecero rifentire dolorofe cata-ftrofi allo flato della medc/ìina, non perciò fenili, che dall’Egreggio Tronco di efl’a,non piillulail’.ro femprc germogli fecondi di virtù, & di valore, che fono gl’innefti pretioii, defideratibensì, ma di rado veduti ne’correnu giorni. Le peripctie_> di cruda forte, ch’inuolarono le profperitd alla ftefla , non fi erielfero mai ¿defraudarle il pregio dell’origine; ma conferuandoiì vaio, ad onta dell’oblio, nelle memorie de’Pofteri, coH’additarnc per ftipite vn’ Emnunuello Comneno Imperatore, aftringe ragioneuolmente ogni rno d conftituirla nel fuperlatiuo d’vna Reggia conditione, confeflan-dola capace delle più fublimi honoranze. L’anno 1115 Emmanuel Comneno Imperatore Conftantinopoìita-no, fopranominato il Pacifico, priuilegiò Giouanni Comneno, Anelo di Georgio Marmorà col dominio delì’f fola di Proconiflo, fituata.,. ne’mari deìl’Afia, che fullequentcmente à Georgio Hello, di lui degno Nipote, perlefegnalatefueattioni, che l’arrichirono di benemerenze» è fiata la Gìurifdittionc medefima confermata daEmmanuello Comneno Difpota, e Duca di Morea nell’anno 1224 con afl'oluta po-tefià fopra le vite, e foftanze di quelli fudditi, da goderli fucceilìuamcn-tc dalla di lui Profapia, non con altra obligittionc, che di foccorrere_»