Libro Ottauo. 441 fdegno meditaua contro gli Hebrei qualclie rigorofò ca-ftigo. Ma i più Sauij{limarono meglio lafciar, che da per fe fteifo fi fcuopriffe l’inganno, come auuenne coii^ confufione di coloro, che videro alla fine vn monte genitore di vn ridicolo topo. Mi fipermettaquì fare vna ne-ceflariadigrefiione, per conuincere gli Hebrei, che noi giudicano idolatri, perche adoriamo Crifto, e offeriamo àlui incenzo,e profumi. Ditemi,ò mentecatti ! Vna donna puote da voi eflère adorata fenza fcrupolo di concorrere co’ Gentili,e noi fiamo i cultori de gl’idoli ? O voi fti-mauate lafaciullagrauida di vn huomo femplice,ed ecco-ui nell'idolatria incorfirò il Tuo concetto ftimauate diuino., ed eccoui prefi nella rete nella quale io vi voleuo.Dunque diuino hàda eifere il voftro Meffia, e come tale gli hà cta conuenire l’adoratione di vn mondo. Hor fe Crifto fuf-fe il Mefììa, giufta farebbe la confeguenza,ch’egli fiaDio, e qual Dio meriteuole di eflère da’Fedeli adorato. E con qual ragione potete voi dubitare,eh’egli non ila ilMeflia, che vi haiirebbe liberati dalla ièruitù, iènon fuflìuo voi fteflì fabbri delle voftre catene ? Le fettimane compite di Daniele non ve’l perfuadono ? Le commotioni ; nel Cie- lo con nuoue ftelle, e foli triplicati ; nella terra con mille» fegnijnel mare con tante rimoftranze$predette da Aggeo, e vifte nellanafeitadiGiesù, non vi conuincono? Ifaia, che dal principio fino alla morte deferiue la vita, epaflìo-ne del Redentore, non ve’l dimoftra? Zaccaria, Amos, Geremia, Dauide,non vi conchiudono ? Euui fenfo neì-laScrittura, chedelnoftroCrifto non parli? Euui ver-fetto, che di lui non ragioni? Euui fimbolo,chechiara-mente non l’efprima, 1 voftri medefimi Antichi Rabbi- Mmm ni,