2,8 2 Della Hiftoria di Corfù. General Pietro Landò, il quale, prefo Monopoli, Mola ] cPoligrano in Puglia, epoiBrindifi, per ordine delSe-nato n’andò à Napoli, per dar calore dall’acque all’aflè-dio, chea quella Città haueapofto per terra Lutrecco . Quel, che, fra le armi, fucceife in Corcira, benche non di grande momento, èconueneuolridire, acciò gli ordini de’ tempi non fi confondano. Nel i *i i dunque fu determinato, che la elettione del Capitano di Parga ila, fatta di anno in anno dal Bailo, Configlieri, e Capitano del Borgo ; con quefto, che l’eletto non pofla, fare mercandantia di forte alcuna, à quel fine ogni tre anni debba vno de' Rettori andare à quel luogo per (indicare le attioni del comandante. In oltre fi ordinò, che da* Gouernatori delZante, e Cefa-lonia, fieno mandati à Parga venticinque huomini à cauallo di quei, c’ haueano prouifione, e ftipendio dal Principe, douendofi di tempo in tempo mutare: che il cartello di Butrintòfi fortificaife, e alla fua curtodia fi eleggerti dal Còfìglio Corfioto vn Cittadino d’ottime qualità per vn anno,e rifiutando la carica ftaflè per anni tre in con tumacia, ma che habbia publico ftipendio, e 2 5 Soldati fotto di (è, quali fieno tenuti fomminiftrare dalle Compa-gniedi guardiai Rettori. Nel mille poi cinquecento quindeci, eifendo capitato da Venetia a Corfìù Natal Sa* lomone Sindico, Auuogadore, e Procuratore delle parti di Leuante, polèà molti difordini proportionato rimedio . Quello, à ogni modo, in cui hebbe premura^ ? più grande, fu l’abufo, che haueano introdotto i Feuda* datarij nel mantenimento de’caualli, che fono obligati, pe’iFeudo, tenere pronti alladifeiàdell’Kòla, e dello fue