6 Della Hiftoria di Corfú. mandato a Vulcano la falce per donarla a*Titani,hauutaIa, nella più interna parte dell’Iiòla la naicoiejma che poi roià dal continuo fluflo del Mare, nella terra iinprcflè l'effigio fua. Quafichepurlecofeiniènfate ,per naturale iftinto, pretendano immortalare la lor memoria ; e non potendo viuere nella generatione futura , fi sforzino acquiftar vita eterna nella figura. Più fauoloiò è l’interpetre di Tieneo Hiftorico, il quale icriue, che, hauendo Saturno tagliato i genitali di Celo ; o pur Gioue quei di Saturno con la falce , gittolli nel mare ; e che da loro nafceilèro due monti, fopra de’quali furono co’l tempo frabbricate le due fortezze ineipugnabili diCoriu, la cui forma diuenne di falce ; acciò mai non fi perderte la ricordanza del fiuto. Se fulìè ciò vero, nulla temerebbero del Tracio orgoglio i fedeli ; poiché l’Ifola di Corfù, che, al ièntimeto di Paolo Paruta, e antemurale del Criftianelìmo, hebbe la fila nafeita tutta virile. In quattro regioni, o parti è l’Iiola diuiià, e da’paeiàni Ballie li dicono : Mezo lì chiama l’vna,Oros 1* altra, Agirti la terza,e la quarta Lefchimo,qual daTucidide vien detta Leucimne. Ogni vna di queite hà i fuoi dirtretti,e territori], ièminati non meno di giardini,che di ville ; popolati non iolodi huomini,che di biade,dell’humano iòrte-gno indiuiiè compagne. Mezo; in cui la Città,ch’è cuore del paeiè, rifiede,anticamente nel fuo diftretto ne chiu-deua vn’altra maggiore, di cui nel progreifo dell’Hiftoria fi fcriueranno le marauiglie;ne’nortri tempi mezo al ficuro è; poiché la virtù, e potenza delllfola tutta contiene, e in ièlfanta miglia di dominio ftrigne trenta Cartelli, oVil-laggi, che con la Città capo, da venticinque mila periòne fono