Libro Terzo. ny ©frazzo,nè minori erano quelli di Corcira,in cui Marco Bibulo con cento venti galee fi trouaua* oltre lenauide* Corcirefi,che fi paleiàrono Pompeiani. Appiano fcriuo, che i vaicelli, ch’erano al comando di Bibulo eranfeicen-to, e che dall'Egitto, dalla Seria, dalI'Afia , e da tutta la* Grecia fi radunale tal numero di legni, il che, benche io ftimr poiTibilepon credo^non eifendo neceflario tale sforzo per mare contro Cefare, che tutte le Iperanze haueau iòpra la terra. Siafi come vogliono gli Storici 5 vero fi è y che Cefaredoppolafuga di Pompeo,, fatto padrone, o ideila Italia, e delle Spagne,alle quali andò in perfona, nel ^ritorno fattoli dichiarar Dittatore in Roma, per compo-» fiere il gouerno della Città, in capo di otto giorni depoiè wvflìcio,eco'Tuoi ioldati verfo Brindili fi mofÌe.E perche Icario egli era di nauilio,. co fole fèttelegioni paisò in Macedonia , e in vna fpiaggia faifofa, eaìpra^non lungi da^ herbe i fuoi ioldati nutriua.. Poiché Gneo Pompeo il giacine,, fcorrendo' con vnafquadra di legniEgitij haueajf bruciate le, naui di Celare,che ftauano nel porto d’Orio, e venti valleili di Antomo^ancorati;in quel di LiisòvOndc* % dal .