Libro Ottauo ; 44 f Fede. La Fede noftra, più che Aleifandro con Tarmi,vin-fe la Perfia, s’inoltrò nella Tartaria, fi fece ligia la Molco-uia, feceiì vaifallele Indie, e (òtto vn medefimo dominio l’Afia in poco tempo riduife. La Grecia vaftiilìma à Crifto vbbidiice, à Crifto chinoilì TArabo,e piaceuole fù già per Crifto il Barbaro, il Moro, e TEgitio. E non vi pare quefta vna marauiglia da far credere à voi, ò Hebrei, che^ noi iìamo veggenti, voi deci; noi capaci di giudicio, voi priui di fenno ? Hò fin hora diicorfo con voi perche amo lavoftra ialute altretanto, quantoodio i voftricoftumi, che vorrei veder mutati, per potermi cangiare co’ miei Concittadini, che nelTllòladiCorciramal volontierivi mirano. Qui in tanto, per tornare alla Storia, cadde, per le fouerchie piogge, parte di vna Cortina di muraglia. > quallùfubito in miglior forma rifatta dalTEccellentifli-mo Michel Fofcarini, Proueditore, e Capitano ,'il quale in tempo del fuo gouerno diede tali fàggi di prudenza, e deftrezza, che cattiuoifi alTofl'equio l'animo di ogni vno. Le diifentioni tra’ Nobili, e Villani, da lui, che n’hebbe dal Senato la cura, furono compofte con fodisfattiono delle parti, e particolarmente de’ contadini, che mai non fogliono contentarfi, e per ogni picdola caufa fi folleua-no contro i padroni. Ma tempo è hormai di dare vn’occhiata in Candia,oue i Cortìoti, che feruono, mi fan cenno, che non fi deue la-fciar fenza ricordanza vna guerra, nella quale pur eglino fanno lor parti nel feruir la Republica. Il Marchefe Giron Fracefco Villa, partito da Venetia fin da’ quattro di Maggio deli 665, non arriuò in Regno, che aJ vendici di Fe-brarodell’annofeguente: poiché, per viiìtarle Fortezze fi trat-