Libro Secondo. 6 3 comparuero. Afièdiarono la Città e per terra, eperao oua (òtto la (corta di Mnaifipo, General Capitano, eie tardaua il foccorfo fhaurebbero prefo, eifendo priuadi vittouaglie, e con difenfori fra di loro poco concordi. Non lanciarono a ogni modo di rouinare le fue campagne, focheggiando, e bruciando le ville ameniflìme del contorno , doue di vini (celti hebbero tale abbondanza, che i più vili fantaccini de' più generofi, e dolci guitauano, nauieati degli altri. Ma come che quei poderi erano qua-fi tutti de’nobili, quefti (parlando de1 Lacedemoni, che nelle loro (oftanze li trattauanodanimici, diedero occa-fione al popolo di perfuaderli a vnidì alla commutielal-uezza.Dentro il Tempio di Giunone ieguì l’abboccamen-to, in cui iì conchiuiè, che s’armaflero trenta naui rimaile atte a nauigare, e (otto il comando de'nobili fi vicifle a danneggiar l’inimico. Conchiufione,che faputa da’Lacedemoni Paftriniea partire,hauendoprima vccifo Mnaf-fipo, come cauià di tal lega, alla quale erano flati ipinti i nobili per gli danni deJ iòldati, da lui retti iehzamilitardi-feiplina, Si aifrettarono poi alla partenza,perche dalle (pie feppero,che (ì accoftaua il foccorfo Atenicieiotto l'imperio di Eurimedonte,e Ifricate, Duci valoro(ifiìmi,che con feflànta naui, (brprefa la Cefalonia, e fatti prigionieri diece legni, che in aiuto de Ladedemoni mandaua Dio-nifio Siracufano, giàver(oCorcira,perliberarladall'af-fedio, veleggiauano. Libera la Città deiraifedio, e dello fpauento de’ Lacedemoni, riceuè come trionfanti i due Generali Atenielì, con giubilo immeniò del popolo, ma con interno cordoglio di coloro3che defiderruano co1 nobili 1 gouerno Ariitocratico, non ne hauerdopiù Iperan-