yìz DellaHiftoria di Corfú. chiodi fatfi,calce, traui, e marmi rotti, feppeMitcon l’antica magnificenza ; nè vi è di viuo à gli occhi, che la roui-na. I cadili non han più caie, non hanno più habitationi le Ville, fono à terra le Terre, & i borghi fon ricuouero di animali. Sola la Città nuda delle conuicine fabbriche, che la vetliuan d’intorno, fifaluò dal naufragio de’Tur-chi, cheinondaron, quafi rapaci torrenti, le contrado tuttedelllfola infeliciifima di Corcira. E pure non puo-te vantarfi di non hauer patito le fue difgratie ; poiché, oltre i vecchi, le donne, &i fanciulli, che morirono i centinaia fuora delle muraglie; dentro perì la maggior parte de’Nobili, onde il Configlio firiduifeà non hauer Configlieri. Al rimedio di queilo mancamento fi polo la prima applicatione, e non potendoti far altro, dello caie de’Cittadini,fi fcelièro le più cofpicue, e le più facoltose alla nobiltà fi aggregarono, e così de gli antichi, e de’nouelli Nobili fi fece l’adunanza, non più nel primiero luogo, deflrutto da’Turchi, ma nel Palaggio Pretorio dentro della fortezza. Quali tufferò le famiglie aggiuntepoco importa iàperlo, onde baila qui foggiugnere il catalogo di quelle, ch’entrano in Configlio, (benche ve nefienodelle aieritte più modernamente) da me pofte per ordine alfabetico à fine di cuitare le mormorationidi coloro, che, contro l’auuiiò di Criilo, flimano il feder fra gli vltimi luogo più vile. Sono dunque a’noilri giorni le Caíate, che godono il priuilegio di Nobili ; Alipuzza. Arcudi. Afiìrnopulo. Bacco. Altauilla. Argiro. Auloniti. Bagliarin. Andiocho, Argiropulo. Aurami. Bambati. Baf-