i¿8 Delia Hiftoriadi Corfù. alcuna, determinò vendicarli : ieriile à Genferico, chein Africa reggea il regno de’ Vandali, promettendo dargli Roma, e l’Italia, s’egli contro Mallìmo il traditore fi fuflc mollò. Accettò di buona voglia l’offerta il barbaro, t> con cfercito, comporto di Vandali, Africani, e Mori, paf-sò in Italia, prefe Koma, dalla quale Mallìmo fuggendo da vno de’ fuoi fu trucidato tra’ bofehi. Leone Pontefice, clic fece ritornare addietro Attila, non puote perfuadere/ Genferico, che lafeiafìè almeno intatte le colè facre ; poiché l’empio in dodeci giorni di facco, dato à Koma, ma-numeflè quanto di humano, e diuino nella Città fi troua-ua. Kitornò lo federato moftro all’Africa, e i Romani raccolti eleffero vn tal Flauio Auito dell’ordine Senatorio,fotto il cui dominio morì Leone,che hauea già contro Nertorio ,cd Eutichio, radunato in Calcedone vn Concilio di Seicento trenta Vefcoui,fra’ quali fu Soterico,Vc-feouo di Corcira, come appare dalla fòttoicritionc delta lettera, mandata à Leone Imperatore da' Vefcoui del vecchio Epiro. Ma molto non fi fermò Genferico nell'Africa, fuegliato all’armi dagli apparecchi, che facea contro di lui Leone Imperator di oriente, ch’era fuccelfo à Mar-tiano, che doppo la morte di Teodofio fecondo, la cui Torcila Pulcheria hebbe per moglie, rdfel’imperio. Que* fto Leone, che Ili il primo di natione Greca lolleuato alla Corona Imperiale, fipendo, che con Velentiniano fi era eftinto il dominio di occidente pretefe ricuperarlo, edi nuouo vnirc l’vna, e l’altra Monarchia, già diuifà. E au-uengache i Romani, morto Auito, fòftituilfèro Maioro-no, e à lui Seueriano, e àquello Antenuo ; a ogni modo eflèndo Cefari fòl di nome, e fenza forza, à iè fpettare in- ten-