Libro Serto. 331 f'imbaiciata, varie richiede furono fatte al cortei!/Timo Principe,che a’ fuoi vallalii compiacque. Fù fupplicato, che la ièntenza in fauore del Protopapà contro l’Arciue-fcouo, hauuta dal iòmmo Pontefice, fi confermalfe, mentre hauearicorlò per appellationeà Vcnetia: die fi facezie vndepolìto di cinque mila ducati in camera, à fine d' inueftirli ogni anno in tanto grano per le vi genze delta Communità, ò che fi confermarle il fontigo per diece anni : che nilfuno de’ Rettori, Sopracomiti, ò altri Nobili Veneti, che fulsero in Corlu, poisano elèrcitarcommif-fioni per chiedere a’ nationali : che il Reggimento facef-iè vedere, fe la caualleriaoccupaua più delle quattrocento moggiate di terra, che le hauea concefsc il Principe, e cafoche fufse più,la forzafse à lafciarlo : e che al Commu-ne fi concedefsero cento palli di luogo, per fabbricarlii la Piazza, i magazzini, la beccaria, la pefearia, e altre ne-cefìarie officine, effendo le antiche ftare deflnitte nelta guerra con Solimano. Ma nuoui timori di qualche improuiiò attacco de'Ttirchi nacquero nel cinquantanno : poiché il Gran Signore armaua alla gagliarda nè per allora fi poteuano fcuopri-re 1 fuoi fecreti diiègni,come poi fi ièppero, eflèndo la iua mofia iolo, per fauorire Dragut, che, doppo la morte di Ariadeno Barbarolfa, era nell’Africa diuenuto molto potente. EpercheGiouandi Vega Viceré di Sicilia, e il Doria, à comando del l'imperatore gli hauean tolta ta Città di Africa,e Monaftero,con la prigionia di diece mila barbari, forzandolo à fuggir co'l pocoauanzo de'fuoi nell’lfola delle Gerbe ; Solimano,per vendicarlo,metteua all’ordine vna poderofifiìma armata. Vfcì ella alla fi ne, e X x 2 paf-