Libro Quarto. ió$ alle altre, di sì vafto dominio egli haueflè 5 onde dallo quei de,che nulla fecero, venne all'armi contro Collante, che qli era vicino. E benche quefto guerreggiaffe allora-co' Goti,à ogni modo, per mezzo di vn fuo Capitano, o con gli aiuti de’ Corfioti, preifo AquiIeia,non folo ruppe l'orgoglio del germano, ma gli tolfe miferamente la vita. ^ fa molto egli non foprauiiìqpoiche reiòfi pe’l dolor delle gotte inlòpportabile, in Elene, cartello porto alle radici del Tireneo, fu per congiura vcciiò, e in fuo luogo aflun-to airimperio Magnentio. A’ danni di coftui li moflc* Coftantio, il quale arriuato da Bizantio à Corcira,quì,fra milledimoftrationi di oifequio, di potentiflìmi foccorfi fiprouide, iàpendo, che bene apparecchiato l’aipettaua iltiranno. Corrifpoiè, con molti priuilegi, egratieall’ animo pronto de’ Corcirefi Coftantio, e facendo vela, in poco tempoprefe le riuiercd’Italia. Ma Magnentio fuora di quella l’attcndea ; onde gli conuenne paflàre in-, Francia, ouedue volte vinto hauendo l’inimico, l’aftriniè alla fine àvccidereiè fteffo con le fue mani. Nè molto lunghi furono i giorni di Coftantio ; poiché,hauendo dichiarato Ceiàre Giuliano fuo cugino,figlio di vn fratello di fuo Padre, ladoue feppe, che doppo le guerre di Francia pafljua per occupare l’Illirio, afflitto da vna tale ingratitudine, mentre penfa di caftigarla, di quaranta cinque anni fi cftiniè. E Giuliano apoftata dalla fede,che gli Uicceflèjfra Perii,da mano inuifibile ferito, anch’egli giovine terminò il coriò nella carriera de gli anni. Così ku ftirpe del gran Coftantino in breue hora mancò ; ne fi su uiarauiglia, conciolìache i figli, che degenerano da’ Padri,nè delle loro felicità, ne de' loro luftri ponno goderò. Z Arria-