LiK° Primo. 51 prirore de' conni a T^uno, fe voleuano di que' pefci fare abbondantillìma rt^aggione. Efeguirono i detti dell' Oracolo i Corcir/1 > c hauendo fatto ricca preda, mandarono in doiy*^ Apollo vn Toro di bronzo. Ma fé in De'.foii toro.^lcuaronoin Olimpia vna Vacca della ftef-fa materia, - liuellata dal medefimo (cultore j e nell'vno, enellaltrr luogo offerirono parte della maritima preda. Della V?-ca, offerta da’ Corcircfi’n Olimpia, narra Pau-Cmia, rfc da gli Elei fiiflfe chiamata in giuditio, e condannata all'efilio , benche poi per configlio di Apollo dichiarata innocente, acagion, che,con leifcherzandovnfanciullo , battè di capo nel lùo corpo di bronzo, e morto rimale . O cicca gentilità, benche ti vanti di Argo, ch’era tutt'oochi ! Chi di fimili, e più grandi pazzie non ammira ? I Corcirefi, non contenti di quel ,c’haueano operato, in memoria del fatto, con vago impronto, (colpirono molte medaglie. Io non faprei dire con certezza fé tali auuenimcnti fu£ (èro nell’anno 3480, in cui, come riferifcc Herodoto, fi conchiuiè la lega de' Greci contro di Xerle ; sò bene, che jCorcirefi armarono leifanta naui a fauoredi quella ; ma non corrifpoièro poi con gli effettuo intimoriti dalla gran potenza del Perfiano, o per auanzarc la loro fortuna co’l dichiararli neutrali. Sciolfero eglinoda'patrijlidi, ma lermatifi tra Pilo, e Senaro, città porte sù le riuiere della Licaonia, furono fblo ipettatori di quella leena, che a fa-uor de’ Greci contro Xerfè rapprefentò la fortuna. Seti-’ iaronfi i Corcirefi co' vincitori, ma qucfti, nulla curando la loro freddezza, caldamente perfeguitauano gl’inimici. Temjftocle ruppe vn potentiflimo elèrcito di Perfiani, e poi