i io Della Hiftoria di Corfù. gliono alcuni, che ciò credendo, gii fòiTe più compaflìo-neuole Ottauia, la quale col configlio del fratello fi partì da Roma per girnearitruouareil marito, a cuiportaua., bei foccorii di gente, e denari. Arriuò ella a Corfu, da^ doue, doppo riceuuti mille honori, nauigando auanti hebbe incontro gli ambafciatori di Antonio, che le im-poneuail fermarli nell’iiòla di Corcira fino alla fine della> guerra Partica, alla quale egli fi apparecchiaua. Diflì-mulo la prudentiifima donna l'oltraggio, e mandando al fuo infido i foldati, e ricchiifimi doni, fi trattenne in Atene , alla quale più vicina fi ritrouaua. Ma veggendo la, piaga del marito ridotta in cancrena fé ne ritornò al fratel- lo , che meditaua medicarla e col ferro, e col fuoco. Fù vinta la pietà di Ottauia dallo fdegno di Ottauiano;anzi la fua pietàverfo vn così empio marito ièruìa infiamare mag giormete Iodio del fratello, chemal (offriua gli ftrapazzi* di vna dona di tanto merito. Si bandì la guerra, e i Corei-refi fi dichiararono del partito di Antonio,ò perche la pia-ceuolezza di quefto haueflè tirato il loro genio, ò perche la cattiua influenza delle ftelle, permettendolo Dio, l’in-chinaife alla rouina dellalorpatria. Antonio fimoflL dalTEgitto, e Ottauiano dall’Italia, quello fi fermò in, Corfii, quefto preflò i monti Ceraunij ; e l’vno, e l’altro auidi di decidere le loro pretenfioni con l’armi. Ma eflen-dofi Antonio partito con molte nani Corcirefi, che l’accompagnarono, per ritrouare il nimico, egli arriuò im-prouilàmente fopra dell’Iiòla, che non era priua di difensori , hauendoui quello laiciato numeroiò prefidio. Onde per lungo ipacio fi difefero con grande ftrage degli ag-greflòri, i quali oftinati alla fine prefero la Città, e Otta- uiano