67 alterata la legge ; quasi non vi fosse per altro concesso che a balocco e trastullo, l’avete ognóra tra mani, tentandolo, sollecitandolo con assidue ed impure carezze, domandandogli immondi e strani diletti, l’impinguate, il pascete, l’empite. E’ v’era dato come le mani, come i piè. come gli occhi, a titolo puramente gratuito, per niente: voi ne avete eretto un canone, un vitalizio, un livello; ci fate, come a’figliuoli, la pietanza e la spesa, avete immaginato (o Ni-cot !) il Tabacco! Mi sera, infelice invenzione! L’uomo nato libero, signore dell’ universo, per essa è fatto schiavo, mancipio del moccichino; uno straccio lo domina; s’annoda a un palmo di seta, quando no di cotone, la sua esistenza ! 0 voi tutti che prendete tabacco, ben potrete, se non vi fanno i brezzoloni paura, se non vi spaventano i raffreddori di petto, francarvi dalla servitù della berretta, rinunziare alle umanitarie delizie del paletot protettore a camminare non vi sarà strettamente necessario il ministero pur delle scarpe; ma ribellatevi, se sapete, al fazzoletto. In quante occasioni, senz’ess», ebbe l’uomo a pentirsi del naso! Ecco, v’abbattete per via in un amico, in un