342 Certo noi fummo con la Fusarini severi ; in un tempo quando alle divinità della scena s’ ardono tanti incensi, ed elle sono cosi poco avvezze ad udire il libero linguaggio del vero, il nostro zelo sarà paruto forse soverchio; ma appunto perchè la stimiamo, perchè abbiamo tropp’alta opinion del suo ingegno, ed ella deluse le nostre speranze, avemmo il diritto d’u-sar con essa il rigore; e in ciò crediamo d’esserle più amici assai di color che 1’ adulano e le stampano in faccia ch’ella è la letizia e l’o-nor dell’Italia. Niente manco! La Fusarini è un’attrice dotata di bellissime qualità, ha molta intelligenza, sente quello che dice; nella Teresa ella strappò le lagrime da tutti i cuori; rese tollerabile, se non bello, quello stupido dramma del Marcellino, fece correre tutta Venezia alle rappresentazioni del Riccardo Darlin§-ton; e perchè non vorrà piegare egualmente il ginocchio dinanzi la grande immagine del Gol-doni, e vestirsi della sua luce? D’altro lato, un» parte sola, due o tre parti non costituiscono uu attore. Un attore ha eguali doveri ogni sera, perchè eguali ogni sera sono i diritti del pub' blico, e nessun giunse mai al sommo dell' arte senza grandi abnegazioni e fatiche.