, 99 il decoro, dimenticò le antiche e gloriose sue tradizioni ; si die’ al cencio, ed aperse a tutto il mondo, senza distinzione, le porte. Se non che, mentre tutto in Venezia or si rinnova ed abbella e se ne fa più vivo ed animato 1’ aspetto; quando gli sforzi degli uomini sono sì felicemente secondati dalla fortuna, perchè il nostro Carnovale avrebbe perduto quell’ antico suo seggio ? Perchè si sarebbero abbandonate quelle soglie, che un tempo davano tanta vita e tanto moto alla festa cittadina e, alle maschere? Quel vuoto fu da altri avvertito, ed ecco che già da due anni un’impresa industre e gentile s’adopera a ritornar in onore quelle feste scadute, e ne venne già a capo. Ogni traccia dell’antica ruina disparve; se ne tolsero dalle pareti le ingiurio, s’ornaron le sale, si rifecero o ristoraron gli arredi, s’addoppiarono i lumi; ogni cosa in fine si regolò con bell’ordine e conveniente decenza. Non entra chi vuole; col biglietto altri dee pure recare il tributo, se non del contegno, almeno dell’abito pulito e civile. Ned è ultimo pregio di questa fortunata ristorazione una nobile orchestra composta