287 no; le altre sono la Clochette, prodotta nel 1817, fe Muletier nel 1823, Zampa, Marie nel 1831, k Pré aux Clercs nel 1832, senza parlar d’ altre di minor importanza, ch’ei compose o solo "in compagnia, com’usano in Francia, d’altri maestri; delle musiche di parecchi balli, o di molti componimenti per pianoforte. Tutti gli »partiti d'IJérolA ebbero più o meno luminosa ^rtuna, e gli accennati più sopra formano parte delle più vive e fresche ricchezze del repertorio francese. L’autore del Zampa fu rapito alerte, ch’egli ouorava coll’ingegno e col costume, nel 1833. La sua musica, per sentenza dei maestri, risplende in ispecie per grazia, per :reschezza di melodie, per dovizia d’accompagnamenti. Con tutto ch’ei piegasse all’esigen-24 della moda e del gusto moderno, ei seppe Orbare l’originale sua impronta, quella verità *> espressione, ch’egli apprese dal suo mae-'tro, Meliul, ed è appunto il più bel pregio della Musica del Zampa. Certo, per noi Italiani, sono un po’diverse le forme; non troviamo la mede-!|tna divisione o distribuzione de’pezzi, ma non Sl può non conoscere ciò che forma la vera bel-"¿za dell’ arte, 1’ estro, la peregrinità de’ mo-,,v>i la filosofia del musicale concetto. Della