53 XIII. Venezia illuminata a .gas (*). La terra si move e il lastrico non giace più inerte. Mentre voi con pie’indifferente il premete, mutate sovr’esso i passi, ned altro vi giugne alla vista, che l’usato aspetto delle oscure sue selci, la scienza opera occulta nelle profonde sue viscere, un’arcana virtù s’agita dentro al suo seno, e pe’nascosti meati, quasi le arterie e le vene di quel gran corpo, scorre l’alimento e la vita alla fiamma, che divisa per la città in cento e cento facelle, non aspetta che il fiat del modesto cerino a compier suo ufficio ed accendersi. Il gas ha trionfato di tutte le asprezze, che la speciale natura di questo terreno, conquistato sulle onde, ed i vizii d" un primo imperfetto edilìzio opponevano all’arte, e lunedi sera splendettero le prime fiammelle, che invano dal raggio della luna, quasi dell’ impero della notte gelosa, avversate vincevano in qualche sito i suoi bian.- (*) Gazzetta del 16 marzo 1843.