Questa dichiarazione del Ministro degli Esteri che già nel libro Verde, con la richiesta delle più importanti isole dell' Arcipelago di Dalma­zia, e del riconoscimento della nostra piena 80­vranità sulla baia e sul retroterra di Valona, avea mostrato di ritenere come immutevole caposaldo d'ogni rivendicazione italiana, comunque rag­giunta, l'assestamento a nostro vantaggio delle posizioni strategiche da cui l'antico Golfo di Ve­nezia si domina, fu la base su cui s'alzò una discussione nobile e feconda che si chiuse con quella nitida affermazione del Presidente del Consig-lio, da cui venne gioia profonda ad ogni cuor d'italiano. Necessità di vita, necessit aslloluta di legitti­ma difesa aveva detto Sonnino, con quella sua voce uniforme, in cui pure vibrava tutta l'altezza d'un grido e d'una invocazione. Ed alcuno vi fu che della sobria frase spiegò la significazione, perchè il doloroso presente avvertisse g-l'inari quanto le due necessità precisate dallo Statista, sieno improrogabili, or che 1'ora di poterle risol­vere e R'iunta. Nel dibattito che il giorno due Dicembre ri­suonèì, ancora castigato e comPOlitO, intorno alle comunicazioni del C overno. il deoutato alv­tore e>r1ando p;>.rlò delle tristi condizioni del no­stro litorale Adriatico di fronte all'Austria mi­nacciosa ed aO'<>'!essiva e celebrò 1'er'8mo della nostra Rotta che r>nva di basi nl'lvali da ,",oter co tral'J:')orre <\ ("l1lJ.. l'l'1m erose e Pt!\tel1ti 't!ll ne­ iro. tipne h !'\i"""oria ctel m;ll'e rip"\r ndo alle m"ll1clievolezze della natura e dell'arte con una ilanza assidua, intensa, sp'asÌm"ante. · 240 ·