24 tualo dovuta alla »confitta subita dai Serbi nel con- « flilto con i Bulgari proprio in quegli anni. Nel 1901 il partito radicale si unì al partito progressista e formò un partito unico. Caduta la dinastia degli Obrenovié in seguito al sanguinoso colpo di Stato della notte del 10 giugno 1903. Pasic ritornò all’orizzonte politico. Fedele alla Casa Ka-rageorgevi'c, nonostante le sue origini rivoluzionarie, seppe sempre dare alla sua azione una impronta indipendente ed ebbe in politica estera sempre per principio di svincolarsi al predominante dominio austriaco e nella politica economica l’emancipazione dall’egemonia ungherese. Con il 1903 il Pasic inizia la sua attività come uomo di »tato serbo; in poco tempo diviene l’uomo più influente della Serbia e la stia fama si diffonde in F.tiropa. Sotto di lui la Serbia si modernizza, per opera di una schiera di uomini politici fra i quali primeggia il Protió. La Serbia doveva diventare il Piemonte degli Slavi Balcanici. Paiió rimase quasi ininterrottamente il dominatore assoluto della politica Serba dal 1903 al 1926. Forte del prestigio che una tenace politica continuativa gli aveva conferito, seppe sempre resistere alle tendenze anti-statali e centrifughe che ri manifestarono in questo corso di anni, riuscendo a vincerle tutte. Al vecchio partito serbo si unirono gran parto degli ortodossi serbi della Vojvodina, della Bosnia-F.rzegovina e della Dalmazia Meridionale. elementi che andarono a rafforzare la primitiva compagine. .