112 «• dalla legge sulla responsabilità ministeriale del 1891. Però in luogo di enumerare i delitti per i quali i ministri sono responsabili, la Costituzione pone il principio generale enunciato nell’art. 91. Per ciò che si riferisce al potere di mettere in stato di accusa un ministro, la Costituzione di San Vito ha mantenuto la tradizione del diritto pubblico di Serbia. Siccome la Serbia era una Monarchia, questo diritto doveva naturalmente appartenere unicamente al Re e alla Assemblea Nazionale. La procedura della messa in stato di accusa è chiaramente espressa dall'articolo 92. Per la proposta della messa in stato di accusa secondo la vecchia costituzione Serba del 1903 (1) era necessario che la proposta fosse sottoscritta da almeno venti deputati. La Costituzione di S. Vito non dice nulla al riguardo; essa dice semplicemente che la proposta deve essere fatta per iscritto e denunciare i fatti che danno luogo all’accusa. Questo fa supporre che un qualsiasi cittadino abbia il diritto di formulare l’accusa, purché sia fatta per iscritto. Se il ministro è accusato dalla Assemblea Nazionale, la decisione che deferisce il ministro al Tribunale deve esser presa a maggioranza di due terzi dei voti dei membri presenti. Per ciò che si riferisce al Tribunale che dovrà giudicare il ministro, é assai diverso il criterio seguito dal diritto pubblico di Serbia e di Jugoslavia (!' Co* ti turione* Serba del 1903, art* 137.