116 aveva come aggiunto un vice-zuppan. I circondari erano i « distretti » e il sottoprefetto capo del distretto era chiamato a preposto distrettuale » (1). La « Zupanija » era però incompetente, dal punto di vista della amministrazione e della polizia nelle città così dette « reali » libere, che godevano il privilegio di uno statuto speciale: Zagabria. Osijek, Semiino, VaraMin e Karlovac. Con la formazione del nuovo Stato la competenza del Governo provinciale era stata mantenuta, cioè dal punto di vista della autonomia essa non era sottomessa ad alcun ministero, ma direttamente al Re. Altra volta il potere amministrativo era nelle mani «lei Rano, poi. per l’articolo 134 delle Disposizioni Transitorie, il potere del Bano passò al Governo provinciale sotto il controllo del Ministro deU’interno; le provincie avevano acquistato una certa autonomia amministrativa, ma essa era, in fondo, assai piccola, in quanto gli affari più importanti, particolarmente quelli che hanno riferimento alle finanze, venivano sottratti alla sua attività. In Bosnia-Erzegovina le provincie, benché rappresentassero una superficie molto estesa, non beneficiavano per questo di autonomia amministrativa. Sono in numero di cinque, dirise in circondari. Il Governo provinciale della Bosnia è rimasto nella (1) 11 termine italiano « dittrrtlo » rorri«pondera allo «lavo « Rotar » e il «oMoprefetto fi chiamava « Kotorski pratolnik »; il termine italiano « provincia » eorriapondeva a quello da«) * Znpanija *•