71 gore il vecchio ordinamento. Onde continui conflitti di legge che venivano risolti in base alla legislazione della regione, ove questi sorgevano, benché la Jugoslavia non fosse affatto uno Stato federale. Oggi tutto ciò è sorpassato, ma mette in evidenza come il divario delle varie parti che componevano lo Stato jugoslavo fosse grande. Quanto alPacquisto della cittadinanza jugoslava ciò era già stato materia dei Trattati di Saint Germani. Tri a non, Neuilly e del Trattato per la protezione delle minoranze, concluso a S. Germain nel settembre 1920. Questo ultimo trattato stabilisce all'articolo 3 che salvo per coloro che acquistarono dopo il 1* gennaio 1910 la pertinenza sui territori trasferiti alla Jugoslavia, lo Stato jugoslavo riconosce sudditi di pieno diritto i cittadini ungheresi, austriaci o bulgari aventi il loro domicilio o pertinenza (1) in detto territorio prima di questa data. (1) Si intende per pertinenza secondo la Iegi»la rione austriaca il diritto d’ineolato in un dato comune tenia poterne e»»ere «poi» e di e» »ere »or corno dal remane in caro di indi genia. L'articolo parla di perdita della cittadinanza e dice ebe dò è (»•«bile mio dopo di crer compiuto i ptopri doveri reno lo Stalo. Non ti comprende con precisione di ebe doreri fi tratti; for»e di doreri d'indole finanziaria, (»tendo avere lo Stato dei credili privilegiati. In »oitanza la Costiturione non ricoooK» 1 cittadini ebe hanno la pertinenza dopo il 1910 soprattutto per colpire lotti i non «lari ru territori di confine negando loro il diritto di cittadinanza.