Era stata approvata il 28 giugno 1921 la Costituzione di San V ito con i metodi che noi ormai conosciamo, che ecco apparire a un solo mese di distanza la « Legge per la difesa della Sicurezza pubblica e dell’ordine nello Stato del 2 agosto 1921 » (1), su proposta del Ministro Vesnic. Questa legge che venne applicata, in forma generale, soltanto contro il Partito Comunista e i suoi membri, costituì sempre, però, una minaccia continua contro qualsiasi tentativo che mirasse a svincolare il paese dal centralismo serbo. Infatti ogni qualvolta i partiti croati svolsero una azione vivace ed attiva contro lo spirito accentratore serbo, ne fu minacciata l'applicazione. Di fatti essa venne a togliere ogni valore efficace alla Costituzione di San Vito, in tutte quelle parti, ove in essa si tendeva a salvaguardare la sfera delle attività individuali nel campo sociale e politico e le attribuzioni e la dignità del Parlamento. Questa legge fu l’arma potente e ricattatoria con la quale si cercava di « addomesticare » l’Op* il' Allegalo A.