66 a negare, direi in forma ufficiale, quella intima l nità che era nel sogno degli intellettuali e dei patriotti jugoslavi. ÌVon si volle adottare il termine « Jugoslavia » al quale erano favorevoli i Croati e gli Sloveni per quel geloso senso di egemonia dei Serhi che si sentivano dopo la vittoria i veri dominatori della situazione e quindi essi resistettero particolarmente, perche si lasciassero distinti i nomi delle tribù tanto più che i Serbi, secondo lo Statuto, sarebbero stati nominati per i primi, nella terminologia ufficiale. E che questo fosse il sentimento dei Serbi lo conferma esplicitamente lo stesso Jovanovic quando dice a proposito dell’argomento : « Se non tutti i combattenti per il termine « Jugoslavia » certo una parte di essi desideravano di espellere dal nome dello Stato il nome serbo e ciò per paura dell’egemonia serba. E appunto per ciò i partiti serbi sostennero il nome completo delle tre stirpi nel quale il nome serbo si pronunciava, per verità, accanto a quello croato e sloveno, ma per primo » (1). Come si vede dalle parole del prof. Jovanovic traspare in modo chiaro lo spirito che animava tutta la Costituzione. In opposizione a ciò riporterò quanto scrisse il Protic. pur esso serbo, uomo politico di idee vaste e lungimiranti e appunto per questo rimasto ina- ili S. Jovanoviì, l'fiaino pravo Kraljevin» Srbm, Urtala i SUn maca. pag. SS. t