— 75 — chi chilometri entro terra, tutto abbattendo e facendo 30000 vittime! Altro ricorso da menzionare al riguardo, è quello offerto dalle onde sottomarine prodotte dall’esplosione del vulcano Krakatoa (26 agosto 1883), che in capo a due giorni furono registrate dall’osservatorio di Rochefort*). 1) Ci sembra interessante dare alcune notizie su questo immane cataclisma, desunte dal giornale nautico di un nostro esperto e valoroso capitano marittimo, Francesco Raffo, comandante del brigantino «Adriatico», che proveniente da Carditi carico di carbone, si trovava di passaggio nello stretto della Sonda il 1° settembre, cioè quando i fenomeni eruttivi del Krakatoa avevano appena cessato di seminare la morte e lo spavento in quei luoghi. Egli narra che navigando nell’aliseo di S. E. nell’Oceano Indiano non aveva sino al 26 agosto incontrato nulla di notevole, quando al 1050 grado di longitudine est e al 13° di lati- Apparato stabilizzatore giroscopico Sperry, adottato sul supertransatlantico « Conte di Savoia ».