— 80 — l’acqua si precipita nel solco, spuma, biancheggia : e il mare ti sembra un campo dove corrono sbrancati gli agnelli... Cavalloni. — La forza del vento solca più profondamente il mare, l-e piramidi conoidi della stessa filiera, si uniscono e si estendono a giogaia, inarcano il dorso : e, come son giunti al sommo dell’altezza, Quando l’ondata s’avventa contro i moli e le dighe. cadono rotoloni e spumanti dall’altra parte dal solco interposto. Tu vedi allora con Daniele Bartoli una mandra di puledri che galoppano per la campagna ; e senti i marinari che li chiamano Cavalloni, special-mente quando corrono rotoloni attorno al lido, o dovunque sieno i frangenti. Fluito. — Per la furia del vento cresce l’agitazione del mare : si vede scossa e incalzata la massa dell’acqua, e vi è più un fianco e la vetta delle onde che pigliano dal vento l’urto maggiore... Non di meno a