— 248 — e dal maggiore dei poeti moderni, il Carducci : Pola i templi ostenta a Roma e a Cesare. Entriamo in questo porto maraviglioso che la natura ha costruito più sicuro di qualunque altro dell’Adriatico, e che l’Austria aveva usurpato all’Italia, trasfor- Pola. Arco dei Sergi (Porta Aurea). madolo jn una formidabile piazza di guerra, per minacciare di là le ridenti coste della penisola e porvi in salvo le proprie corazzate ogniqualvolta le nostre tentavano di provocarle a battaglia. Ma oggi Pola è nostra, e tutto ci fa ricordare che era nostra anche in passato quando, prima della flotta austriaca, aveva ospitato quella Romana. Ricordi dei tempi di Augusto e di quelli successivi ce ne sono quanti se ne vuole. Anche senza fermarsi oul nome di Pietas Julia, che pUi. le fu dato, basterà Pola. Tempio di Augusto, ricordare il Tempio di Augusto e la Porta Gemina e l’Arco dei Sergi e la Porta Erculea e poi la famosa Arena, una delle più belle del