IL REVISORE DELL’ITALA ch’essa deturpata da non pochi nè piccoli svarioni. Occorreva, dunque, risalire il fiume e accostare la sorgente. Alla sorgente l’acqua è sempre più pura che alla foce. Tra i manoscritti che Gerolamo potè raccogliere, due specialmente si raccomandavano a lui, per la loro venerabile antichità e su questi cominciò il lavoro. — Da che parte attaccò? — Invece che dal Genesi, cominciò dal-l’Evangelo. Avrebbero dovuto battergli le mani e invece lo presero a sassate. «Sacrilego, pazzo, corruttore...». Ma egli continuava a tradurre e prima che il sole del 385 tramontasse sui colli fatali del-l’Urbe, Matteo, Marco, Luca e Giovanni parlavano in latino. 11 giorno che salì al Vaticano per annunziare a Damaso l’«explicit» della versione di Giovanni, il Papa gli gettò le braccia al col- lo e se lo strinse al seno in un impeto irrefrenabile di commossa gratitudine. Per un idealista come lui, nessun premio poteva essere più bello e gradito di quel papale abbraccio. 140