LA DALMAZIA eia, porta su l’anima i segni della terra che fu sua. La Dalmazia non avea, un dì, le spalle larghe come oggi, nè dalla parte dell’Adriatico l’orlava tutta la costa che oggi la protegge dai tempestosi assalti dell’onde. Assai più piccola, era situata verso il centro della Dalmazia attuale e i suoi abitanti si stringevano intorno a Delminum, come a capoluogo e a baluardo di difesa. Rappresentavano, essi, una unità di quell aggruppamento etnico, che va sotto il nome di gente del-l’Illiria. Piccolo gruppo, erano, ma destinati, per non dubbi segni, a stabilire la loro egemonia dai contrafforti delle Dinariche e delle Vebie al mare. La loro stella nacque da una tomba. Fu infatti alla morte del re Pleurato, capo della Confederazione illirica, che, inalberata audacemente la bandiera della indipendenza, mossero compatti all’assoggettamento degli altri gruppi, rampollati dallo stesso ceppo. Ma nella loro marcia verso l’Adriatico trovarono linee di sbarramento, dure e quasi infrangibili come la barriera delle Alpi. La resistenza più forte, però, la opponevano gli 30