INTER SCORPIONES ET MONACOS Ora a questo vezzo di fare teologia a tempo perso non erano estranei i monaci che abitavano a gruppi il deserto della Siria. Non solo, ma parteggiavano, chi per l’uno e chi per l’altro dei quattro vescovi che, continuando a fare a gomitate, volevano impossessarsi dell’episcopio antiocheno. Gerolamo, andato al deserto per i fini che sappiamo, voleva restare al di fuori e al di sopra della mischia, ma non gli riuscì. — In Dio quante ipostasi bisogna riconoscere? — Una, se ipostasi vuol dir natura; e tre, se ipostasi significa persona. Ma non erano d’accordo sul contenuto della celebre parola e la Calcide era tutta una babele teologale. Quei forsennati picchiavano alla grotta di Gerolamo e volevano sentire il suo parere. — Con chi stai tu? Melezio, Paolino, Euzoio, Vitale... Di questi quattro, chi sostieni? Dillo. E per quello che concerne le ipostasi, che pensi? Parla. Tre o una? — Andatevi con Dio — vi ripeto. Io sto con quelli che tengono con Roma. — Ma Roma che pensava? 114