IN CASA DI DONNA ALBINA maestro — saprete tutte la lingua dei profeti. E in quattro mesi leggevano la Bibbia nel testo originale, come se fosser nate sotto il tetto d’un rabbino. Insegnava loro anche l’esegesi e i progressi di Marcella erano così sbalorditivi, che un giorno le vietava di leggere il Commento di Reticcio d’Autun sul Cantico de’ cantici, perchè non gli pareva più degno della intelligentissima e ormai coltissima scolara. 11 cenacolo è arioso e sereno. Gerolamo non ha le gronde di Calvino, nè quelle dell’itterico arcivescovo di Ypres, il famigeratissimo Giansenio. E’ un incantevole conversatore: ama la celia, non disdegna la risata e, quando è in vena, discorrere con lui è spazzosissima ricreazione. Un tratto di bella cortesia lo commuove. Corre la festa di S. Pietro e la figliola di Paola, la vergine Eustochio, quasi a farla più festiva nel cuore del maestro, gli spedisce un cofanetto con dentro alcuni braccia-letti, una gabbiola con un paio di tortorelle e un cestello colmo di fresche e ardentissime ciliegie. 149