LO STUDENTE DELLA CAPITALE e a Virgilio : mélange assez savoureux d’observations grammaticales, de littérature, de leçons morales, d’anecdotes, et de boutades (1). Suoi amori furon subito il celebre avvocato d’Arpino, il poeta di Mantova, lo storico di Padova e, un pochetto, anche Giovenale. Parea che Dio li avesse creati a posta, per la gioia del suo spirito e per il godimento della sua forte, calda, vivacissima sensibilità. — Il greco?... Erano lontani i tempi, quando alla corte dei Severi lo si parlava elegantemente e Marco Aurelio se ne serviva per scrivere il suo diario. Ormai la maggior parte degli scrittori latini conoscevan male non solo la lingua pura di Platone, ma anche quella miscelata di Plutarco. Gerolamo non l’apprese meglio di Agostino. Esaurito il biennio di Grammatica, aggredì il corso di Retorica. — Il maestro? Qualcheduno dice Vittorino, ma si sbaglia. Infatti quando, nel 363, Gerolamo entrava nel corso di Retorica, C. M. Vittorino Afro avea cessato di insegnare. Di fronte al (1) P. Monceaux, Saint Jérôme et sa jeunesse, Paris 1916, p. 20. 51