IL REVISORE DELL’ITALA Con Damaso, Dio aveva regalato alla chiesa di Roma non solo un pugno di ferro che lascia pensare a Bonifacio Vili, ma anche una grande anima dal tono fortemente religioso, che ricorda Gregorio VII. Come santo e come letterato, era un grande cultore della Bibbia. Ma da tempo aveva il cervello sulle spine. Pensando all’/fa/a, si sentiva morire. Interpreti falliti, correttori ignoranti e copisti sonnolenti avevan ridotto la celebre versione a tale, ch’era una pietà. A leggerla, il pensiero volava veloce e dritto al corpo di Giobbe deturpato da quelle piaghe che l’han fatto proverbio in tutto il mondo. — Sicché? — Revisione. — Già, ma l’uomo da ciò? — Stava bell’e pronto sotto il tetto di S. Pietro. Le personalità potenti — pensa Fouillée d’accordo con Manzoni — davanti alle im- 138